M5S Latina: progetto 2021

Il M5S Latina, nonostante le ipotesi sibilline di alleanze e candidature virtuali diffuse dai media locali in questi ultimi mesi, continua a lavorare alla propria proposta politica: il “Progetto Latina M5S 2021”, punto di incontro, confronto e sintesi dei suoi attivisti che, nelle more della riorganizzazione nazionale del Movimento, mirano ad essere presenti alle prossime elezioni amministrative con una propria lista elettorale.

Il progetto M5S per Latina

Il gruppo civico-politico, che da tempo tiene riunioni e webinar tematici a carattere interno, con una votazione a scrutinio palese ha attribuito il ruolo di “Portavoce” all’attivista Gianluca Bono, primo dei non eletti al Senato nel collegio plurinominale Lazio-3 alle elezioni politiche del 2018.

Nell’accettare l’onere e l’onore di tale ruolo, Gianluca Bono ha sottolineato che, oltre naturalmente al proprio impegno e all’esperienza maturata in anni di attivismo, sarà grazie al corale coinvolgimento del gruppo “Progetto Latina M5S 2021” e al supporto politico della referente territoriale Gaia Pernarella e dei facilitatori regionali M5S con i quali è in essere una proficua interlocuzione, che si potrà raggiungere l’obiettivo elettorale.

Con tale consapevolezza, stanno già da tempo lavorando i referenti dei vari gruppi di lavoro: prof.ssa Silvia Elisabetta Pasquali Coluzzi, arch. Anna Sacchetti, dott.ssa Maria Grazia Ciolfi, prof.ssa Laura Artiaco, rag.ra Isabella Monosi, avv. Federica Lauretti, dott. Massimiliano La Mantia, geom. Francesco Serra, Mariano Delli Colli, dott. Roberto Paterniti, Luca Pietrolucci, Marco Stati, Luca Lucchin, prof. Ottavio Cirilli, dott. Davide Rizzi.

Nella stesura del programma elettorale, il gruppo “Progetto Latina M5S 2021” rivolge una particolare attenzione alle tematiche ritenute prioritarie. L’intento è di garantire alla cittadinanza i diritti e servizi che in questi anni sono stati trascurati dalla politica. Tra le cause che abbiamo riscontrato vi è certamente una macchina amministrativa penalizzata dalla cronica mancanza di personale.

I propositi politici che si intendono perseguire non potranno prescindere dalla transizione ecologica, dalla sostenibilità ambientale, dalla lotta contro le diseguaglianze, dalla tutela del benessere sociale e dalla promozione della legalità e della trasparenza amministrativa.


Sostegno al consigliere comunale Ciolfi – Latina M5S


Il confronto con altri attori politici

Il gruppo politico M5S Latina è aperto al confronto civico e politico, non escludendo possibilità di coalizioni di tipo programmatico altre con compagini politiche affini alla propria concezione di città presente e futura. Un capoluogo che sia funzionale, competitivo, innovativo, digitale, sicuro, sostenibile e culturalmente stimolante. Ovviamente le liste dovranno essere scevre da candidati coinvolti in procedimenti giudiziari

Un auspicato quanto necessario rinnovamento del tessuto urbano e sociale insieme ai suoi borghi che potrà realizzarsi anche con un corretto, tempestivo e lungimirante impiego dei fondi europei destinati all’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

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2 commenti su “M5S Latina: progetto 2021

  1. Appello urgente al presidente della Repubblica italiana. Sermoneta: i sindaci non rispondono alle nostre domande e autorizzato (stranamente) lo scempio di una zona meravigliosa e ricca di storia a due passi da Roma. Biogas di rifiuti solidi urbani, inceneritori e chimica. A noi non resta che andare a lavorare all’estero per fare spazio ai nuovi industriali dei rifiuti.

    Egregio Presidente della Repubblica Italiana,
    siamo Marco, Lucia, Ilenia, Marta e tanti altri, siamo i giovani di Sermoneta e di Latina scalo e Le scriviamo questa lettera per appellarci a Lei, a quello che rappresenta e soprattutto e alle cose che ci ha sempre pubblicamente esternato su ambiente e legalità. Vogliamo metterLa al corrente che nonostante le Sue raccomandazioni e sollecitazioni ad investire sul green e sulla cultura come volano per un futuro sostenibile e adatto alla persona umana, nella nostra comunità, purtroppo, dopo cinquant’anni di industria, di veleni e morte, ora che si poteva cambiare rotta ed abbracciare un futuro nuovo anche grazie ai fondi per il “Recovery Found” per realizzare un parco per la biodiversità e musei post-industriali, i nostri politici invece, hanno autorizzato sopra i ruderi delle vecchie industrie degli anni 50, nuove industrie chimiche ed addirittura un impianto biogas (metano, più pericoloso della CO2 di 25 volte, una vecchia tecnologia che provoca danni all’ effetto serra e ai cambiamenti climatici). Biogas non a biomassa visto che è una zona agricola ma a rifiuti solidi urbani per salvare Roma e Napoli dai rifiuti; cosa c’entrano ora migliaia di tir a Sermoneta a distruggere il nostro fragile ecosistema per portare immondizia delle città?
    Sembra incredibile ma è così, nuove industrie pesanti con ciminiere svettanti dietro i tetti delle case a 100 metri linea d’aria da scuola e asili che si auto definiscono eroi dello sviluppo economico (per qualche posto di lavoro) ed esempio di fabbrica sostenibile (se fosse così non crediamo che verrebbero a portare tutta questa ricchezza e queste ciminiere a Latina Scalo) distruggendo per sempre le nostre case, le nostre possibilità di vita e sviluppo realmente sostenibile, il nostro futuro. Non è importante che questo è uno dei posti più belli e ricchi di storia nel mondo. Non è servito a niente l’appello ai sindaci a cercare un altro siti, non è servito a niente neanche il fatto che siamo a pochi metri dai Giardini di Ninfa visitati anche dal principe Carlo e Diana d’Inghilterra; non è servito che ci sono abbazia e castelli medievali da visitare, non è servito che è una zona di pregio con prodotti enogastronomici di qualità e di agricoltura biologica; non è servito che siamo a pochi chilometri da Roma e potevamo attrarre tanto turismo di qualità e cultura.
    Nulla di nulla. Il nostro futuro è irrimediabilmente segnato per sempre dall’industria pesante, inquinante ed anacronistica. Quale vantaggio ci daranno questi impianti industriali? Solo desolazione e danni. Nessun vantaggio, solo qualche posto di lavoro momentaneo da buttare via dopo aver aver ottenuto i fondi statali.
    A questo punto, con il senno del poi, possiamo dire che sarebbe stato necessario un referendum comunale per staccarci da Latina ed annetterci a Sermoneta bloccando per sempre questa famigerata zona industriale dentro una città abitata da migliaia di residenti. Serviva una visione diversa per gestire le cose in maniera oculata invece di essere buttati nel tritacarne della periferia di Latina (città penultima nella graduatoria della qualità della vita).

    Ora, dobbiamo scegliere il nostro futuro e sembra che non ci potrà vedere protagonisti sulla nostra terra. Gli indirizzi scolastici che andremo a scegliere ci porteranno inevitabilmente lontano dalla nostra città se non addirittura all’estero. Non ci può essere sviluppo in linea con i suoi dettami, Presidente, accanto alle industrie ed alle ciminiere c’è solo devastazione, degrado, inquinamento acustico, luminoso, atmosferico ed idrico.

    Grazie signor presidente della Repubblica.

    Gli studenti di Sermoneta e Latina scalo.

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