Ciolfi sulla Marina di Latina: non è una priorità per LBC

Maria Grazia Ciofli Marina di Latina

La consigliere comunale M5S, Maria Grazia Ciolfi, fa il punto sulla gestione della Marina di Latina da parte della giunta LBC guidata dal sindaco Coletta

Ciolfi sulla Marina di Latina

La presentazione dei progetti congiunti dei Comuni di Sabaudia e San Felice Circeo finanziati dalla Regione Lazio con il bando per la riqualificazione del litorale , se da un lato mi porta a complimentarmi con le amministrazioni vincitrici dall’altro mi obbliga nuovamente a riflettere sulla totale latitanza della Marina di Latina tra le priorità dell’amministrazione Comunale. 15 sono stati i Comuni del litorale laziale che sono risultati vincitori con i loro progetti di questo importante bando regionale. Tra i comuni assegnatari non vi era, a causa di una progettazione inadeguata, Latina, che avrebbe potuto essere invece Comune capofila di un finanziamento importante.


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Il lungomare non è una priorità

Purtroppo l’amministrazione LBC continua a tenere fuori la Marina dalle reali priorità, e a riservare al nostro litorale una politica caratterizzata da meri interventi di ordinaria manutenzione, quale quella delle passerelle in legno, il posizionamento delle passerelle blu oramai acquisite ed utilizzabili dal 2017.

Il posizionamento dei bagni chimici, previsto di qualità superiore sin dal 2017, i servizi di pulizia spiaggia avvengono ancora a rilento per la fase complessa che sta attraversando ABC con l’avvio del porta a porta che assorbe la maggior parte delle energie dell’azienda speciale, come pure lo sfalcio dell’erba, interventi di ordinaria amministrazione, e ci ritroviamo a vedere sfalciate delle aree cosiddette verdi, ma in realtà completamente ingiallite poichè non sono mai stati previsti interventi per la riattivazione laddove presente ovvero la previsione laddove assenti, di impianti di irrigazione delle aiuole sui marciapiedi del lungomare; irrigatori non attivati neanche nei recentissimi lavori eseguiti sul piazzale dei navigatori a Foce Verde. La duna necessita di interventi di cura, manutenzione e ripiantumazione, non è sufficiente attendere che la natura faccia il proprio corso senza toccare nulla.

Aree confiscate lasciate al degrado

Il nostro litorale è sempre lo stesso da decenni. Il piano del colore non é omogeneamente attuato, ci sono proprietà private con erba incolta che non sono adeguatamente sollecitate al ripristino del decoro. La pianificazione urbanistica è rimasta lettera morta dalla presentazione del preliminare del PPE in commissione, abbiamo aree confiscate al patrimonio comunale lasciate nel degrado più totale e non riutilizzate a fini pubblici, come pure aree di proprietà comunale su cui non insiste progettazione né destinazione. Sul completamento via Massaro tutto tace, speriamo di essere ancora nei tempi per la realizzazione. Al contrario rischiamo di perdere l’imponente finanziamento di 8 milioni di euro ottenuto ad inizio consiliatura. Altra area estremamente degradata è lungo via Valmontorio dove spesso non viene effettuato regolarmente neanche il servizio di pulizia della spiaggia.

Proprio su quell’area, in stretta adiacenza al canale Moscarello, al momento della partecipazione al bando per la riqualificazione del litorale laziale proposi, allora in qualità di delegata alla Marina, di partecipare con la presentazione del progetto per la realizzazione dello scivolo di alaggio Comunale, già previsto dal nuovo PUA. La proposta rimase senza risposta e si scelse un progetto di oltre 10 anni fa, risultato chiaramente inadeguato.

Studio e lotta politica

In questi 5 anni di consiliatura ho cercato di studiare il più possibile, confrontandomi con temi nuovi che non avevo mai affrontato prima ed ho messo il massimo dell’impegno per comprendere le dinamiche di una amministrazione e soprattutto i comportamenti virtuosi che consentano effettivi miglioramenti, attraverso l’attuazione di interventi tangibili che si riflettano sulla qualità della vita nell’interesse pubblico dei cittadini e alcuni concetti li ho ben chiari: per poter operare fattivamente occorre avere una visione ben chiara e stabilire delle priorità a cui dedicarsi integralmente per la loro attuazione a partire dalle fondamenta, ossia dalla progettazione, se non si ha una visione che stabilisca priorità di azione, ma soprattutto se poi non si procede ad una progettazione seria e funzionale agli obiettivi da realizzare, non si potrà mai accedere a nessun tipo di finanziamento pubblico, regionale, statale o europeo .

Questa visione è mancata ad LBC ed in particolare è mancata relativamente alla Marina di Latina , che non è mai rientrata nella priorità di questa amministrazione nonostante mi sia sempre battuta, nel ruolo di consigliera con mandato alla Marina, per cercare di riportarla in cima alla lista delle tematiche da affrontare.

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